Anticellulite Cura del corpo

STOP ALLA CELLULITE !

Le armi contro la cellulite si affinano.Ma come orientarsi per contrastare al meglio l’inestetismo più diffuso e meno tollerato tra il gentil sesso (ne soffre almeno l’80% delle donne italiane)?
 
Per prima cosa, il nemico da combattere va conosciuto.
«Il nome scientifico della cellulite è pannicolopatia edemato-fibrosclerotica (pefs).
Questa complessa definizione indica l’evoluzione delle alterazioni patologiche dei tessuti cutaneo e sottocutaneo, che degenerano (si infiammano”) per colpa di disturbi del microcircolo sanguigno e dell’aumento dei radicali liberi.
Gli adipociti, le cellule del grasso sottocutaneo, si gonfiano, si alterano e non comunicano più con il tessuto circostante, che diventa duro e si ritrae, tendendo le fibre e creando la buccia d’arancia».
Contro la pelle a BUCCIA D’ARANCIO non esistono cure miracolose, ma con costanza, tempismo e sinergia si ottengono ottimi risultati. – Costanza perché i trattamenti andrebbero proseguiti senza interruzione per almeno sei mesi.
– Tempismo perché è più facile sconfiggere l’inestetismo quando è ancora agli stadi iniziali.
– Sinergia perché non basta applicare una crema per tornare ad avere gambe scolpite, ma bisognerà abbinare una dieta sana e attività fisica».
 
I NOSTRI CONSIGLI:
 
– Una buona CREMA RASSODANTE , è un valido aiuto per migliorare la compattezza, l’elasticità, il turgore della cute e migliorare così l’aspetto più esterno dell’inestetismo .
Se usata con costanza, mattino e sera, per un minimo di tre mesi, dà buoni risultati.
 
– SCRUB , se la noti solo quando pizzichi la pelle, la tua cellulite è più che altro un misto di cellule morte e adipe superficiali, che se ne va se ti impegni a fare tutti i giorni uno scrub sotto la doccia con un guanto ruvido .
Lo scrub permette di eliminare le cellule morte e quindi anche di far penetrare meglio i principi attivi contenuti nei trattamenti.
Non solo: quando la pelle è opaca e rugosa anche la luce si riflette amplificando le zone a buccia d’arancia e i noduletti.
Preferisci uno scrub ricco di sostanze emollienti che levigano la superficie.
Fallo due volte a settimana, con mano delicata, al mattino o alla sera .
Procedi senza troppa pressione, altrimenti arrosserai la pelle. Soprattutto, non insistere con lo sfregamento se hai problemi di vene varicose alle gambe, se la pelle è già irritata in qualche punto o se soffri di malattie della cute come dermatite atopica o psoriasi.
 
– Usa un buon BAGNO DOCCIA con proprietà tonificanti
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